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Olbia

L’opera

Tempio-Olbia, sprint in aula: intesa bipartisan sulla nuova strada

di Giuseppe Pulina

	Il nuovo tratto di Monte Pino della Olbia-Tempio
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Il nuovo tratto di Monte Pino della Olbia-Tempio

Il consiglio comunale tempiese vota l’atto d’indirizzo richiesto dalla Provincia Gallura

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Tempio La strada che fa tanto discutere. La strada della cui piena funzionalità un’intera città sente la mancanza. La strada, per tagliarla corta, che dovrebbe unire meglio (in tempi più rapidi e con maggiore sicurezza) i due capoluoghi della rinata Provincia. Sulla Tempio-Olbia c’è piena sintonia tra maggioranza e minoranze. La convergenza, fatto decisamente non frequente, è emersa nell’ultimo consiglio comunale e riguarda – è bene precisarlo – solo l’atto di indirizzo politico e amministrativo presentato dall’assessore Simone Vacca. «Vado fiero di poter presentare il nuovo collegamento Tempio-Olbia – ha dichiarato Vacca – perché è da bambino che ne sento parlare. È il risultato di anni e anni, e dell’impegno di tanti politici e tante amministrazioni precedenti. Il tracciato che ci interessa nell’area di competenza di Tempio è di 6,6 chilometri».

L’atto di indirizzo è stato richiesto dalla Provincia Gallura per procedere alla progettazione e alla dichiarazione di fattibilità. Il progetto che riguarda il tratto di competenza del Comune di Tempio è stato illustrato in sintesi dall’assessore. «Dopo il tratto iniziale con rotatoria già prevista nel progetto della tangenziale, si procede verso Parapinta. Qui troviamo l’area con il sovrappasso. Anas ha garantito l’abbattimento del ponte e la realizzazione della rotatoria per l’ingresso nella zona industriale, infrastruttura strategica soprattutto per i mezzi pesanti. Non sono esclusi approfondimenti – precisa però Vacca – ma l’obiettivo rimarrà quello di rendere più sicuro e più veloce il tratto stradale». Sarà fatto con la sostituzione di alcuni tratti obsoleti e la rimodulazione geometrica di alcuni pezzi pericolosi del tracciato, in modo da diminuire il tasso di incidentalità e garantire l’accesso alle aree periferiche rurali. L’idea è quella di addolcire curve e innestare più rettilinei.

L’obiettivo generale e l’idea formulata da Vacca hanno il pieno appoggio anche delle minoranze. Fabrizio Carta si augura che la nuova strada sia messa a disposizione almeno per le prossime generazioni. «Con la sua realizzazione – ha dichiarato – cesseranno le dispute sul tribunale. Speriamo però di essere seguiti dai Comuni limitrofi, in particolare Olbia». Gianni Addis ha apprezzato il riconoscimento da parte di Vacca del lungo lavoro che ha preceduto l’emanazione del nuovo atto di indirizzo: «Bene ha fatto l’assessore nel ricordare che il passo in avanti che viene fatto è frutto del lavoro di tante amministrazioni». Fiducioso con qualche nota di preoccupazione si dice Andrea Biancareddu: «Il nostro voto è ovviamente favorevole. Apprezziamo il fatto che il progetto che si dovrebbe materializzare in tempi rapidi non avrà niente di faraonico, intervenendo concretamente là dove sono le criticità. La via imboccata è quella giusta. Penso, tuttavia, alle conferenze di servizio, i pronunciamenti e gli stanziamenti del passato, e al tempo trascorso. L’auspicio è che l’ufficio tecnico della Provincia dia subito gambe al progetto».

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