Crollo delle nascite nel 2020, sono 69 in meno rispetto al 2019

ORISTANO. Si è dovuto attendere un giorno perché l’ospedale San Martino potesse festeggiare il primo nato. Capodanno non aveva regalato questa gioia, così la provincia ha aspettato sino a ieri per...

ORISTANO. Si è dovuto attendere un giorno perché l’ospedale San Martino potesse festeggiare il primo nato. Capodanno non aveva regalato questa gioia, così la provincia ha aspettato sino a ieri per accogliere tra le sue braccia il nuovo pargolo. Si chiama Giona ed è arrivato dopo Leonardo che era stato l’ultimo a vedere il 2020 che si spegneva. Leonardo è venuto al mondo alle 12.53 del 29 dicembre con parto spontaneo, assistito dall'ostetrica Maria Chiara Deriu e dalla ginecologa Francesca Campus, direttrice del reparto di Ostetricia e Ginecologia. Il piccolo, figlio di mamma Claudia e papà Antioco, residenti a Scano Montiferru, ha pesato alla nascita 3 chili e 90 grammi. Poi silenzio sino a ieri, quando finalmente la cicogna ha portato il piccolo Giona. Erano le 10.47 e subito dopo è finito sulla bilancia per la prima pesata della sua vita segnando 3 chili e 20 grammi. Ad accoglierlo mamma Veronica e papà Giacomo, di Santa Caterina di Pittinuri, con il Montiferru che l’ha fatta quindi da protagonista in questi ultimi giorni. Il parto, anche questo spontaneo, è stato assistito dall’ostetrica Simona Firinu e dalla ginecologa Annita Dessì.

L'anno appena trascorso si è chiuso con 529 nuovi nati all’ospedale San Martino di Oristano: un numero che, nonostante risenta della ormai fisiologica e costante crisi demografica, segnala una buona tenuta del punto nascita. Questo grazie a una serie di servizi e di comfort offerti alle donne in gravidanza e ai loro piccoli dall’Unità di Ostetricia e Ginecologia in stretta collaborazione con altri reparti ospedalieri e servizi territoriali. Certo che i numeri restano preoccupanti, perché rispetto al 2019 il calo è stato notevole. Due anni fa le nascite erano state 598, ben 69 in più. E questo è un dato che conferma come il territorio si stia sempre più spopolando e come l’età media si stia innalzando in maniera sempre più rapida.

Non sono certo i servizi dell’ospedale a mancare, ma la curva in discesa delle nascite è un problema che riguarda l’intera Sardegna, come spiegato nel servizio di ieri sulla Nuova. Oristano in ciò non fa differenza, ad ogni modo il San Martino si conferma un punto di riferimento. (e.carta)

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