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Turismo di qualità per una lunga estate

Destinazione Sardegna: a luglio il piano strategico


19 maggio 2018 di Michela Cuccu


MILIS. Un nuovo modo di programmare che parte dal basso. È su questo concetto che si baserà "Destinazione Sardegna 2018-2021", il Piano strategico partecipato per lo sviluppo e la promozione turistica della Sardegna che sarà pronto fra meno di un mese e mezzo. A luglio infatti, si conosceranno i contenuti del documento annunciato come un'autentica rivoluzione culturale per l'industria delle vacanze in Sardegna con l'obbiettivo di riuscire a far turismo 365 giorni all'anno.

Conferenza permanente. Questi concetti sono stati riaffermati nella splendida cornice dell'ex stabilimento Pernis di Milis, a pochi chilometri da Oristano. L'occasione è stata la prima seduta, della Conferenza permanente, l’organo collegiale attraverso il quale i maggiori portatori d’interesse in materia di turismo concorrono alla definizione delle politiche regionali. Vi partecipano, tra gli altri, gli assessorati regionali degli Enti locali, dei Trasporti, dell'Agricoltura, della Difesa dell'ambiente e della Pubblica istruzione e beni culturali, l'Anci, una rappresentanza di enti locali nominata dal Consiglio delle autonomie locali, le Camere di commercio, l'Unione delle proloco, le associazioni di categoria interessate, i consorzi turistici, le associazioni di promozione sociale, i sindacati, le associazioni delle persone con disabilità, le Università. Un organismo che sarà aperto ai suggerimenti di tutti. Non è casuale infatti la scelta di rendere pubbliche le due prossime sedute della Conferenza, aprendole alla partecipazione di cittadini e operatori.

La Dmo. «Un nuovo modello di governance – lo ha definito l'assessora regionale al Turismo, Barbara Argiolas – Il soggetto giuridico pubblico privato Destinazione Sardegna, vedrà per la prima volta istituire una Dmo (Destination management organization), che avrà il compito di sviluppare attività di marketing territoriale e mettere a sistema le attività e le azioni sul territorio». La Dmo, che sarà un vero e proprio braccio operativo dell'assessorato all'interno di "Destinazione Sardegna" nascerà a giugno, una volta conclusa la seconda fase degli incontri sui territori. Bisogna però fare in fretta: dietro l'angolo c'è la concorrenza agguerrita di altri Paesi. Come ha spiegato lo spagnolo Josep Ejarque – il «destination manager» internazionale che la Regione ha ingaggiato per la stesura delle strategie di marketing – «la Sardegna non può continuare ad offrire unicamente mare e archeologia, attrattive che esistono anche altrove». Paesi come l'Albania (dove si prevede un incremento di presenze del 30%) o Malta, stanno diventando i concorrenti diretti della Sardegna balneare.

Turismo e urbanistica. E se da un lato la Regione, come ha spiegato il presidente della V commissione Luigi Lotto, sta portando avanti il rilancio di settori come il turismo ferroviario interno (il trenino verde), «ciò che serve è una valorizzazione a 360 gradi». Luigi Crisponi, vice presidente della Commissione Attività produttive ha sottolineato che l'avvio del Piano strategico in contemporanea con la discussione della Legge urbanistica può rappresentare una opportunità unica per considerare le richieste degli operatori che hanno necessità di rendere le strutture ricettive moderne e competitive». A proposito di questo, l’assessora Argiolas ha sottolineato «che gli alberghi datati e quasi tutti sulla costa, per rimanere sul mercato hanno bisogno di essere adeguati agli attuali standard internazionali. Confido che il Consiglio regionale, con la più ampia condivisione, riesca nell’impresa di approvare in tempi brevi una nuova legge urbanistica».

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