Giorgio Pomata, il talento dei mari a capo della flotta Princess

Carlofortino, è stato nominato Commodoro del gruppo leader delle crociere. L’amministrazione lo ha premiato con una targa. «Un grandissimo onore»

CARLOFORTE. «Il segreto per essere alla testa di una città galleggiante, come una nave da crociera, è fare bene il proprio lavoro». Conciso e diretto, come si deve ad un Senior Captain”, responsabile di un’intera flotta di “cruise ships”. Lui è Giorgio Pomata, comandante carlofortino con quarant’anni di servizio sulle navi Princess Cruises, compagnia del gruppo Carnival, leader mondiale del mercato crocieristico. Da poco, è stato nominato Commodoro (il sesto nella storia della compagnia), ovvero il capo della flotta, che rappresenterà gli interessi di tutte le navi e dei suoi capitani. «Orgogliosamente ci congratuliamo. Con la sua esperienza e conoscenza, difenderà il nostro impegno per la sicurezza, prima di tutto, preparerà la flotta ad accogliere cinque nuove navi nei prossimi sei anni e continuerà a offrire indimenticabili vacanze in crociera a milioni di ospiti Princess», ha dichiarato il presidente della Princess, Jan Swartz.

Pomata è entrato a far parte della società nel 1978, imbarcandosi come allievo. Nel corso degli anni, ha prestato servizio come ufficiale responsabile della sicurezza.


«Quand’ero Fleet safety training officer – ha ricordato sfogliando l’album dei ricordi – andavo in giro per addestrare il personale in tutto il mondo. In quel periodo ero sempre in viaggio, più in aereo che in nave. Poi mi hanno promosso Staff Captain (comandante in seconda) e facevo il Safety audit per tutte le navi della P&O Princess. Ma continuare a viaggiare in aereo non mi piaceva. Non volevo passare la mia vita negli aeroporti e ho chiesto di riprendere il mare. È successo con la Sun Princess, prima nave della classe Sun, tutti scafi usciti dal grande cantiere di Monfalcone, un’eccellenza mondiale e grande orgoglio nazionale».

Nel 2000 arriva la nomina a “Captain”, ruolo che gli ha permesso di comandare navi come Emerald Princess, Caribbean Princess, Grand Princess, Star Princess, Coral Princess, Island Princess e Ruby Princess. In quattro decadi di carriera, il commodoro Pomata ha assistito a molti momenti decisivi per la società, come la fusione tra Sitmar Cruises e Princess Cruises, e l’acquisizione da parte di Carnival Corporation. «Il momento peggiore l’ho vissuto durante un black out a bordo, mentre navigavamo tra l’Irlanda e l’Inghilterra, con maltempo e 40 nodi di vento. Dopo quasi 9 ore alla deriva in mezzo al mare, siamo riusciti a riavviare e ripartire. È in quei momenti che senti la responsabilità di comandare navi così grandi. Specialmente con tempo brutto, diventa una sfida tra ciò che si può fare e quello che potrebbe succedere».

Un pensiero, è andato all’incidente del gennaio 2012 alla nave Concordia della Costa. «Quando l’ho saputo, ho provato grande dispiacere ed ho subito pensato alla gravità della situazione, ricostruendo mentalmente uno schema di quanto accaduto. Sono contrario agli “inchini”, non ne ho mai fatti. La nave deve mantenere rotte sicure, specialmente di notte».

Un bel ricordo? «Il momento più significativo è stato nel 2007, quando ho calcato per la prima volta la plancia della nuova Emerald Princess e ho lentamente spostato la nave dal molo nel cantiere di Monfalcone, per iniziare la sua stagione inaugurale», ha ricordato Pomata, al comando di un gigante di 290 metri, oltre 116mila tonnellate di stazza, 3000 passeggeri e 1200 di equipaggio, allora una delle tre navi da crociera più grandi al mondo, attraccata anche Cagliari.

«Ho proseguito la mia carriera su tutte la navi della compagnia fino al 2016, quando la Carnival Corporation (Carnival Cruise Line) ha comprato le navi Princess e Princess P&O, per tenere il passo della concorrente Royal Caribbean e diventare leader mondiale, con 110 navi. La domanda è sempre in aumento, costruiscono navi sempre più grandi e sempre più manovriere, per favorire un business che punta molto, più che sulla grandezza, sul servizio offerto e su nuovi rilevanti mercati, come attualmente avviene per quello cinese». Il 2018, per Pomata, è stato l'anno in cui è arrivato il prestigioso incarico, del tutto inatteso.

«La promozione a Commodoro è stata una grande sorpresa. Eravamo a Juneau, in Alaska. Durante una visita del nostro presidente, mi ha chiamato in disparte e mi ha preannunciato la nomina, pregando di non dire nulla, in attesa del comunicato ufficiale. Ho pensato: perché proprio a me? Eppure, ci sono altri tre o quattro Senior Captain, australiani e inglesi, molto bravi. In poche parole mi ha detto: sei stato scelto tu. Senz’altro un grande onore, soprattutto per la continuazione della gloriosa tradizione marinaresca di Carloforte nel mondo».

Ritornando ai giorni nostri, Pomata è a casa per una breve vacanza, prima di mettere mano all’alto compito che lo attende. «In attesa di ripartire sto facendo dei corsi all'istituto nautico di Carloforte per i marittimi, obbligatori per imbarcarsi su navi passeggeri. È un grande privilegio, per me, poter trasmettere a loro quello che ho assimilato in tanti anni di carriera». Considerata la presenza dell’illustre cittadino nell'isola, l'amministrazione ha deciso di rendergli i doverosi omaggi e premiarlo in consiglio comunale con una targa dedicata.
 

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