Parla la mamma di Giovanni Marchionni, lo skipper trovato morto in barca: «La videochiamata il giorno prima, lui era felicissimo»
Il racconto dell’ultima volta che ha sentito il 21enne trovato senza vita a Portisco
Olbia Cos’ha in mente una madre che perde un figlio? I dettagli. I dettagli delle piccole cose. «L’ho visto il giorno prima, in videochiamata. Ho notato che aveva i capelli un po’ più biondi, mi ha detto che aveva usato lo shampoo alla camomilla».
Sulla morte di Giovanni Marchionni ci sono ancora dei punti interrogativi da sciogliere, da quell’8 agosto. Ogni giorno le indagini portano a galla novità, e dalla Sardegna alla sua Bacoli, in Campania, un filo rosso di solidarietà e vicinanza unisce compagni, familiari, concittadini del 21enne ritrovato senza vita su un’imbarcazione a Portisco. Ines Marrone, la mamma di Giovanni, da venti giorni ha un’immagine chiara davanti agli occhi. Ed è proprio il volto di suo figlio. La faccia sorridente uscita dallo schermo dopo qualche squillo.
«Sì, era la mattina del 7 agosto. Era felice», ripete meccanicamente la donna, come se quel ricordo, in questi venti lunghissimi giorni, lo stia tirando fuori dallo scrigno per l’ennesima volta. Forse ne ha già parlato a tutti i suoi cari. O forse se lo è ripetuto solo tra sé, ma tante volte. Giovanni che sorride, che le dice che è «felicissimo» in Sardegna, e che spiega che la sera prima ha usato lo shampoo alla camomilla, quindi è per quello che col riflesso del sole sembra avere i capelli più biondi del solito. Mamma e figlio erano legatissimi «ma ultimamente non lo chiamavo spesso – spiega la signora Ines, voce delicata, modi gentili –. Cercavo di limitare le chiamate perché sapevo che era al lavoro». E lei, Ines, dall’altra parte del Tirreno, al figlio pensava spesso: «Magari gli mandavo un messaggio, gli chiedevo quando era libero». Quella mattina di giovedì 7 agosto, per fortuna, Ines ha insistito. «Volevo vederlo, era da giorni che non lo vedevo».
Lo ha videochiamato, ha scambiato qualche chiacchiera con il figlio e si è sentita sollevata «perché era felicissimo», era entusiasta di quell’estate in Gallura. «Non c’era mai stato prima». Sulle indagini in corso, Ines Marrone non vuole entrare nel merito. Ma è chiaro che tra i due scenari, quello cioè che Giovanni Marchionni fosse nell’isola per una semplice vacanza in Costa Smeralda, e quello che invece fosse lì per lavorare a bordo del motoscafo dove è stato ritrovato l’8 agosto, la madre faccia capire che il figlio era in Sardegna per lavorare.
Nell’album dei ricordi, il più felice di questa estate è datato 25 giugno. Un selfie, la testa della madre appoggiata sulla spalla del figlio, grandi sorrisi sugli spalti dello stadio Maradona di Napoli. Ines e Giovanni erano lì per assistere al concerto dell’ultimo tour di Cesare Cremonini. «Quando sono piccoli, li porti sempre con te – aveva scritto con dolcezza mamma Ines, condividendo lo scatto su facebook –, da grandi invece, a volte, ti portano con loro... e quel momento diventa Speciale». A febbraio invece era stato lui a taggarla in un post social e a dedicarle un pensiero: «Ci sono tanti supereroi nei fumetti e nei film, ma la mia super mamma è reale… ed è la più straordinaria di tutte! Buon compleanno, mamma, sei il mio dono più prezioso!».
Una settimana fa un altro post di Ines, senza foto, poche righe: «Non ho paura della morte, credo che esista da sempre un giorno già segnato, ma se l'8 agosto non era il giorno del mio Giovanni, io voglio sapere perché è morto». L’appello di una madre che vuole fare tutti i conti con una tragedia che la segnerà per sempre, e sapere cosa è successo al figlio per cui era amica e complice. Per ora restano i ricordi, come quello della sera del concerto, e come la videochiamata dove il ciuffo all’insù di Giovanni era un po’ più biondo del solito.