La Nuova Sardegna

Lo scontro con il Governo

Dimensionamento scolastico, Sardegna commissariata. L’assessora Portas: «Non si torna indietro»


	L'assessora alla Pubblica istruzione Ilaria Portas
L'assessora alla Pubblica istruzione Ilaria Portas

La titolare dell’Istruzione ha ribadito la sua posizione in Consiglio dei ministri: «Impensabili altri accorpamenti»

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Cagliari Sul dimensionamento scolastico, la Regione non torna indietro. Dopo la notizia del commissariamento da parte del Governo, dovuto proprio alla mancata presentazione di un piano di accorpamenti tra scuole, la Sardegna, così come la Toscana, Emilia-Romagna e Umbria ribadiscono il loro parere contrario. L’assessora regionale Ilaria Portas è reduce dall’incontro a Palazzo Chigi: insieme alla collega Nardini della Toscana e ai governatori dell’Emilia Romagna De Pascale e dell’Umbria Proietti, è stata sentita dal Consiglio dei ministri in merito alla decisione presa dal Governo di adottare il potere sostitutivo con la nomina di un commissario.

«In questi mesi la Regione ha lavorato attivamente per cercare di riprogrammare la rete scolastica in accordo con i territori e le conferenze provinciali – spiega l’assessora Ilaria Portas –. Nell’ultimo triennio nella nostra regione sono state già accorpate 36 autonomie scolastiche e un ulteriore taglio di 9 istituti sarebbe stato deleterio per realtà già in sofferenza. Nonostante la riorganizzazione della rete scolastica non preveda la chiusura di plessi e il trasferimento di alunni, l'assenza di un dirigente risulterebbe un colpo durissimo per le scuole sarde, che spesso già oggi, con la situazione attuale, registrano plessi in numero superiore a dieci e distribuiti in un territorio vasto e poco omogeneo».

Nella riunione  a Palazzo Chigi l’assessora Portas ha evidenziato come la situazione territoriale, geografica, orografica della Sardegna e la sua fragilità relativa agli aspetti della mobilità, dello spopolamento e della connettività, rendano estremamente critico qualsiasi ulteriore taglio di servizi. E insieme ai rappresentanti delle altre Regioni inadempienti ha ribadito la contrarietà al commissariamento e la necessità di un ulteriore chiarimento del metodo di calcolo dei parametri utilizzati, facendo riferimento a numeri reali e non solo stimati. «Abbiamo confermato al Consiglio dei Ministri la nostra volontà di mantenere le 232 autonomie scolastiche della Sardegna sottolineando quanto sia deleterio continuare a ragionare su una scuola basata solo su numeri e costi – conclude l’assessora Portas –. Continueremo a lavorare per una scuola basata sulla qualità e non sulla razionalizzazione dei costi perché la nostra regione ha un forte bisogno di puntare sulla qualità e la permanenza dei presidi esistenti per garantire un futuro alle nuove generazioni e non peggiorare gli indici di spopolamento e abbandono scolastico».

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