Monte Rosello Basso, il futuro è adesso

Tante le iniziative dell’istituto in lockdown. Il dirigente: «Impegno premiato»

SASSARI.. “La scuola non si ferma”. E non si è fermata. Messaggio chiaro in forma d'hashtag che racconta al meglio al risposta al lockdown dell'Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso. Risposta data grazie all'attivazione della modalità didattica a distanza e di una serie di attività e progetti utili al trasformala in opportunità reale per i ragazzi. «Il 4 marzo, decretando la sospensione delle attività didattiche, sono stati bruscamente interrotti rapporti in presenza – si legge in una nota diffusa dall'Istituto di via Pavese -. Non abbiamo avuto il tempo di salutare i nostri ragazzi, né dare loro direttive sul come poter interagire con la scuola a distanza. Eravamo disorientati, ma abbiamo avuto la forza di reagire e senza perdere tempo ci siamo attivati per supportare a livello didattico i nostri studenti grazie alla piattaforma in utilizzo nella nostra scuola».

Recente passato e presente dicono che l’istituto Monte Rosello Basso di Sassari è scuola all’avanguardia nella cosiddetta didattica a distanza. Come primo step, una animatrice digitale ha provveduto a creare account istituzionali per tutti gli studenti (650 tra primaria e secondaria) garantendo l'accesso alle video lezioni, offrendo un indispensabile supporto alle famiglie e incentivando un percorso di formazione e aggiornamento in tema di competenze digitali del personale docente che prosegue ancora incessante. In tal senso è stato attivato anche un apposito sportello di supporto alla “dad” per i docenti che, con grande disponibilità, non si sono mai fermati e si sono messi in gioco, accettando la sfida all'innovazione e portando a casa un importante risultato. L'impiego di una piattaforma stabile, affidabile, valida, polivalente e ricca di risorse ha consentito di sviluppare il discorso diventando fiore all'occhiello dell'istituto sassarese fra monitoraggio delle attività e di tutti gli studenti, video lezioni con lo schermo dei supporti trasformato in una lavagna e creazione di verifiche valutabili in maniera efficace e funzionale. Un canale diretto con i ragazzi, attivo praticamente h 24 e 7 giorni su 7.

Fra le iniziative portate avanti a distanza in via Pavese la partecipazione alla “Giornata Mondiale della Poesia”, il concorso “Futurocheverrà”, quattro progetti Erasmus, la realizzazione di lavori interdisciplinari come “Diario di una pandemia” e una esibizione a distanza del coro della scuola del dirigente scolastico Paolo Zentile. «Si è cercato di essere lungimiranti. Abbiamo sensibilizzato e coinvolto le famiglie mettendoci a disposizione – dice il responsabile della scuola secondaria di via Pavese Antonio Carta -. L'impegno è stato tanto e costante, ma siamo riusciti a dare una risposta e un segnale importante all'emergenza. E quando le cose si fanno con il piacere di farle, pesano meno e regalano soddisfazione». (g.d.)

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