Colpo di scena: va deserta la gara per il bar del porto

Neanche le condizioni favorevoli del bando comunale allettano gli imprenditori L’assessore Carta: «Siamo delusi, vogliamo rilanciare la stazione marittima»

PORTO TORRES. Neanche l’ultimo bando di gara studiato dall’amministrazione comunale per affidare il bar della stazione marittima “Nino Pala” – rendendo economicamente vantaggiosa la gestione della struttura portuale – è riuscito ad attrarre gli imprenditori. Alla scadenza dei termini di presentazione fissata la scorsa settimana, infatti, nessuna domanda è arrivata all’ufficio Patrimonio.

Tutti i bandi pubblicati negli ultimi anni erano andati deserti e per questo motivo il nuovo esecutivo guidato dal sindaco Massimo Mulas aveva deciso di proporre novità interessanti per la gestione all’interno della manifestazione d’interesse. Prevedendo incentivi economici per i primi due anni di gestione, anche in considerazione dell’emergenza pandemica ancora in atto che ha creato diversi problemi al settore commerciale.

Sull’importo del canone aggiudicato si sarebbe applicato un abbattimento del 50 per cento per il primo anno di gestione e del 30 per cento per il secondo anno. Il canone sarebbe stato comunque aggiornato annualmente a partire dall’inizio del secondo anno di concessione, nella misura del 75 per cento delle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo previste dall’Istat e prendendo come riferimento la media annua delle variazioni accertate nel corso dell'anno precedente.

La procedura era quella del pubblico incanto e aggiudicazione a favore dell’offerta il cui prezzo fosse migliore o almeno pari a quello fissato nell’avviso d’asta: ovvero un canone annuale di 16mila 644 euro. Il bar è rappresentato da una sala principale destinata al pubblico, da una cucina, dal magazzino e dai servizi igienici. Nel caso di assegnazione della gestione, inoltre, il bar veniva consegnato nello stato in cui si trovava, ed erano a carico del concessionario tutte le spese per la sistemazione e l’allestimento futuro. Il bando prevedeva, poi, una concessione di cinque anni rinnovabili una sola volta per la stessa durata.

La proposta del Comune non è però andata a buon fine, qscontentando non poco chi aveva creduto nella riqualificazione di una stazione marittima partendo proprio da quest’ultimo bando. «Non possiamo nascondere la delusione per il fatto che la gara sia andata deserta – dichiara l’assessore al Patrimonio Alessandro Carta –, perché abbiamo pubblicato un bando che aveva condizioni vantaggiose e questo risultato conferma che in questo preciso momento storico si ha paura a fare investimenti. È successo la scorsa settimana a Sassari, dove nessuna impresa ha risposto al bando comunale per l’insediamento di nuove attività nel centro storico: in quel caso non è bastato prevedere delle sovvenzioni a fondo perduto. Ora come amministrazione ci prendiamo qualche settimana per decidere – aggiunge Carta – se reiterare la gara o procedere verso altre scelte. Crediamo molto nel potenziale di quel bar, perché rappresenta un presidio fondamentale per rilanciare la stazione, offrendo un servizio ai turisti e garantendo una maggiore sicurezza contro gli atti di vandalismo».

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