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Olbia, lo stadio Bruno Nespoli nel degrado: il Comune studia il recupero e chiede i soldi alla Regione

Olbia, lo stadio Bruno Nespoli nel degrado: il Comune studia il recupero e chiede i soldi alla Regione

Lo storico impianto è chiuso da mesi. La nuova Olbia giocherà a Monti

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Olbia Cancelli chiusi e macchie di muffa sui piloni della curva. Il Bruno Nespoli sprofonda nel degrado. Come una cicatrice sul volto della città: per la prima volta nella storia lo stadio olbiese si presenta senza palloni in campo né tifosi radunati sulle gradinate di cemento armato. La storia è nota: la vecchia Olbia Calcio è scomparsa e la nuova società, appena rifondata, ripartirà dalla Seconda categoria ma sul campo di Monti. Al Comune, adesso, resta così il compito di riqualificare l’impianto e di restituire un futuro allo stadio della città. Come si legge nella delibera di giunta proposta dall’assessora ai Lavori pubblici Antonella Sciola, l’amministrazione si è messa alla ricerca di nuove risorse finanziarie e ha appena bussato alle porte della Regione, partecipando a un avviso che prevede importanti aiuti in ambito sportivo e culturale. Olbia, così come gli altri Comuni con più di 15mila abitanti, potrebbe ricevere 1,5 milioni di euro.

Le chiavi

Fino alla scorsa primavera il Bruno Nespoli era gestito dalla vecchia Olbia Calcio. Poi, però, il sindaco Settimo Nizzi aveva deciso di riprendersi le chiavi dello stadio. «Lo hanno distrutto» aveva detto il primo cittadino, in consiglio comunale, riferendosi alla società bianca appena scomparsa. Questo lo scenario: manutenzione sospesa da mesi, impianti rotti, manto erboso ingiallito e rifiuti e sterpaglie un po’ ovunque. Così da ora in poi lo stadio di via Ungheria, per decisione dello stesso primo cittadino, non sarà più affidato alle società sportive a titolo gratuito.

Il recupero

Per rimettere a posto il Bruno Nespoli servono nuove risorse e l’amministrazione comunale chiede aiuto alla Regione, sperando nel finanziamento da 1,5 milioni di euro. Alla domanda di partecipazione all’avviso regionale è stato così allegato il progetto di recupero. «Lo stadio comunale Bruno Nespoli – si legge nel documento inviato a Cagliari – costituisce il principale impianto sportivo della città di Olbia e ospita attività sportive professionistiche e dilettantistiche. Le verifiche tecniche effettuate hanno evidenziato diffuse criticità riconducibili all’obsolescenza degli impianti tecnologici, al deterioramento di alcune componenti edilizie e alla necessità di adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza, prevenzione incendi, accessibilità, impiantistica sportiva e requisiti Coni e Figc». Diversi gli interventi in programma al Bruno Nespoli: adeguamento e rifacimento degli impianti elettrici, adeguamento dell’illuminazione ordinaria e di emergenza, adeguamento degli impianti idrico-sanitari, nuova produzione di acqua calda sanitaria tramite pompe di calore e solare termico, riqualificazione e adeguamento degli spogliatoi. E poi ancora: eliminazione delle barriere architettoniche, adeguamento dei servizi igienici, riqualificazione delle tribune, sostituzione delle recinzioni e dei parapetti non conformi, rifacimento della copertura degli spogliatoi, sostituzione degli infissi e miglioramento dell’efficienza energetica dell’impianto. «L’intervento – sottolineano ancora dall’amministrazione comunale olbiese – consentirà il conseguimento del certificato di agibilità, l’omologazione dell’impianto per le competizioni professionistiche e il miglioramento dei livelli di sicurezza, accessibilità, funzionalità e sostenibilità della struttura». (d.b.)

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